Corte di cassazione – Sezione VI penale - Ordinanza 13 novembre 2013 n. 25538
In tema di prescrizione del risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli, l’applicazione della seconda parte del terzo comma dell’art. 2947 c.c., e cioè la prescrizione quinquennale, e non quella più lunga prevista per i casi in cui la condotta integri un reato, esige che debba trattarsi non di qualsivoglia sentenza penale ma solo di sentenze che non dichiarano l’estinzione del reato per prescrizione e, cioè, di sentenze di condanna o di assoluzione per motivi diversi dalla predetta estinzione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 25538/2013.
Il ricorso per decreto ingiuntivo è disciplinato dagli artt. 633 ss. c.p.c.
Si può richiedere un decreto ingiuntivo solo per particolari tipi di diritti e non per tutti; può essere ottenuto:
a) dal creditore di una somma liquida di denaro,
b) dal creditore di una determinata quantità di cose fungibili,
c) da chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata.
Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 8 maggio 2013, n. 10893 - Massima redazionale - Contratti immobiliari - appalto privato - rovina e difetti di cose immobili - responsabilità dell'appaltatore - azione di responsabilità ex art. 1669 cod. civ. - natura extracontrattuale - esperibilità nei confronti del costruttore venditore da parte degli acquirenti - termine annuale di decadenza.






